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IN UN MESE 5 MARITTIMI MORTI

TRAGICA MORTE A BORDO, 

 

Ancora un morto sul lavoro, questa volta a bordo di una nave della Grimaldi un filippino di 61 anni, cinque marittimi morti in un mese

sono troppi. Anche questa volta un lavoratore “Padre di Famiglia” non farà ritorno a casa. Troppe parole tante, basta che si trovi un

colpevole un qualcosa ed è subito fatta, tutto viene messo a tacere.

Ma noi ci domandiamo, dove sono i controlli da parte istituzionali e sindacali per il rispetto delle leggi vigenti in materia di sicurezza? Un

giornale scrive che questo Marittimo era solo sul posto di lavoro, è mai vero? e se fosse, come poteva accadere se per un maneggio di

cavi a Prua o a Poppa questo deve essere fatto da più persone con un responsabile? come era inquadrato questo povero lavoratore?

quando prendeva a bordo? di salute era idoneo? Tutto questo probabilmente non lo sapremo, ma come Associazione gridiamo

VERGOGNA, MALEDETTI, GENTE SENZA SCRUPOLI, voi che avevate il dovere di vigilare sull’applicabilità delle leggi e non lo avete fatto .

Adesso ci saranno inchieste, avvocati, magistratura, passerà del tempo per avere i colpevoli, quando il vero colpevole è l’ipocrisia

umana.

Tutti noi naturalmente, ci associamo al gran dolore che ha colpito la famiglia di quest’uomo morto tragicamente nel compiere il suo

lavoro; sembra retorica, ma dal profondo del cuore non è così. Che il Signore l’abbia in gloria, Amen.

 

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Marittimi, l’intervista esclusiva all’armatore Vincenzo Onorato

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