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Lettera per il Ministro TONINELLI

COMUNICATO STAMPA

MINISTRO TONINELLI!!!!!!

HA PERSO UN’ALTRA OCCASIONE PER STARSENE ZITTO

Onorevole Ministro, i dubbi diventano certezze.

Non più tardi di alcuni mesi fa al margine dell’assemblea dei suoi amici di Confitarma lei, pensando di farsi gioco di noi ma soprattutto dei circa 25.000 cittadini di Torre del Greco che hanno avuto fiducia votando movimento 5 stelle, promise che ci avrebbe urgentemente convocato per conoscere dettagliatamente le problematiche che i marittimi italiani si trovano ad affrontare.

La convocazione non è mai arrivata mentre invece scopriamo che lei oggi è venuto improvvisamente a conoscenza, magari istruito da qualche suo amico armatore, delle dettagliate difficoltà in cui si trova la nostra gente ed ha miracolosamente trovata la soluzione: “porre fine al monopolio di Tirrenia”, bravo complimenti!!!!!!

Nutrivamo una debole speranza circa la sua volontà ed anche capacità di affrontare la problematica ma, nel giro di pochi mesi, ha sgombrato qualsiasi dubbio, lei sta dalla parte delle potenti lobby armatoriali lei è contro il marittimo italiano.

Si ricordi, nella prossima convenzione in fase di elaborazione, di chiarire bene a chi la dovrà vincere che poter fare un’offerta al ribasso la cosa più semplice è speculare sul costo del lavoro imbarcando personale extracomunitario.

Inoltre, nel caso in cui i suoi tecnici, quelli degli armatori e quelli dei sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti si dimentichino, si ricordi lei di avvisare i nostri amici cittadini Sardi di iniziare a frequentare corsi di lingue estere soprattutto orientali (per i quali ci permettiamo consigliare di contattare il centro IMAT del dott. Mattioli presidente di Confitarma) questo perché, sicuramente il prossimo armatore concessionario dei collegamenti con le isole maggiori come già detto imbarcherà personale prevalentemente extracomunitario.

Infine, se le interessa, le ricordiamo che il registro internazionale cioè la legge 30/98 e la tonnage tax costa ai contribuenti cittadini, tra mancate entrate fiscali e oneri a carico dello stato, circa un miliardo di euro cioè 1/6 della spesa prevista per il reddito di cittadinanza. Caso mai non lo sapesse questa montagna di soldi va a finire tutta nelle tasche dei suoi amici armatori con il paradossale risultato di lasciare a casa inoccupati circa 50.000 marittimi italiani che potrebbero invece essere imbarcati, con molto meno, sulle navi con bandiera Italiana.

Egregio Sig. Ministro si informi bene prima di lanciare proclami contro le aziende che cercano di tutelare la marineria Italiana e non si faccia irretire da questi armatori spregiudicati i quali, invece di pensare anche al benessere dei tanti marittimi che fanno parte del popolo Italiano, pensano solo ad arricchirsi personalmente in modo sempre più smisurato e smodato mettendo in tasca i soldi dei contribuenti italiani.

Il Presidente

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